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lunedì 13 febbraio 2012

proclama patriottico

CON AMEDEO DI SAVOIA RISORGERANNO I SAVOIA E RISORGERA' L'ITALIA.
http://www.crocerealedisavoia.it/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1
www.monarchia.it

domenica 15 gennaio 2012

uscire dal mondo

La forza del mondo e l'unica sua ragion di essere e di esistere è congiurare contro la vita. Ed alla fine, come con Gesù, ce la fanno davvero.
Se potete,entrate in un eremo (non surrogati, come casa, bottega etc., un vero e proprio eremo, dico) e buttate la chiave. Unica speranza sarebbe un cambiamento politico che sancisca la fine degli empi (ma credo che dopo Monti, gli empi torneranno ancora). Io sono troppo vecchio per crederci.
Buona fortuna, se si potesse dire. A presto, fratelli.

sabato 14 gennaio 2012

sito ufficiale del rosario della famiglia domenicana

http://www.rosarium.op.org
Questo è il sito ufficiale del rosario della famiglia domenicana, l'Ordine deputato, dai papi, da sempre alla diffusione di questa grande spiritualità del rosario. E' disponibile in molte lingue; visitatelo per il vostro incontro con il rosario cattolico autentico.

venerdì 6 gennaio 2012

Una cosa che avrei sempre voluto dire

Come membro della commissione nazionale domenicana Iustitia e pax sono tenuto a riflettere sulla attuale crisi della società italiana. In questi giorni stò facendo mente locale sulla scienza dei santi. Le loro spiegazioni sono sempre piuttosto chiare e lapidarie; forse danno fastidio per la loro sicurezza apodittica, così lontana dal clima cervellotico della nostra epoca, ma ci riportano ai punti ed alle verità fondamentali, perenni. Che ne dite, fratelli, non potrebbe essere che anche questa volta la Vergine ci abbia piagato con questi mali perchè ci siamo raffreddati nella sua devozione, che si esprime, per esempio, così bellamente nella tradizionale devozione del rosario? Potrebbe essere proprio la crisi di questa preghiera l'emblema della nostra crisi nazionale. Come imprenditore le cause dei bassi costi cinesi non mi convincono pienamente. Sono anni che il colosso cinese ha registrato un deciso aumento dei salari e gli stessi materiali, lo sperimento io stesso nel mie settore delle perline, dimostrano che le quotazioni cinesi sono spesso più alte di quelle europee; quindi il differenziale dei costi dei fattori non vale a spiegare l'attuale debacle italiana. Perchè non riprendiamo tra le mani il rosario?
Per chi ama la preghiera individuale consiglio il rosario certosino http://ffz.leonardo.it/lofi/IL-ROSARIO-CERTOSINO-di-padre-Riccardo-Barile-O-P-/D9788462.html
spiegato in questo video di Gloria TV dal Padre Barile, domenicano, il vero ed autentico profeta del rosario dei nostri tempi.
Maggiori informazioni su questo rosario li potete trovare scrivendo a info@sulrosario.org del Movimento domenicano del rosario di Fontanellato. Vi risponderà Padre Mauro Persici responsabile del movimento, il quale tuttavia è sempre in giro a propagandare il rosario per cui potete scrivere a me a questa mail monenric@yahoo.it
Essendo un volontario del movimento posso farvi avere del materiale su questo tipo di rosario.
Altrimenti se amate il rosario comunitario vi consiglio il tradizionale rosario di Alano de la Roche, quello comunemente conosciuto nelle Chiese e nelle parrocchie, e quello anche cui cui si riferiscono la quasi totalità delle guide di preghiera, oggi in circolazione.
Buona Epifania.

Riflessione sulla crisi della nostra società

La crisi che attanaglia il nostro paese può avere una spiegazione che può apparire semplicistica, ma che ha una indubbia valenza esplicativa. Io lo vedo nella mia famiglia: i miei nonni, sebbene sviati dal comunismo ateo, avevano conservato una certa fede (chi più, chi meno) e vivevano in armonia, per quanto in povertà. La generazione successiva al pari di Caino ha dimenticato Dio ed ha fatto grandi progressi nella vita materiale, ma poichè la sua casa era fondata sulla sabbia è scivolata fatalmente indietro, prima sul piano morale, eppoi, fatalmente, anche in quello economico. Dopo la sbornia del produttivismo frenetico e del consumismo fatuo, dobbiamo riprendere la fede dei nostri avi, affinchè il degrado economico non spinga ancor più in basso la leva morale (come sembrano dimostrare il moltiplicarsi degli omicidi in queste settimane), anzichè fornire l'occasione per una più sobria riflessione sui valori fondamentali della vita e per guardare con maggior distacco le vicende di questo mondo, cercando di recuperare anche nella società quei valori di cooperazione e sostegno reciproco che un atteggiamento maturo imporrebbe nei momenti difficili, anzichè scaricare facilmente e banalmente, come bambini perversi, le colpe sugli altri.

lunedì 26 dicembre 2011

una invocazione universale alla Vergine

Fratelli, in questi tempi così difficili, per l'Italia, ma un pò per tutto il mondo, faccio un accorato appello perchè gli uomini di tutte le religioni, e se possibile anche gli atei, rivolgono una preghiera, spontanea o culturalmente mediata dalla loro spiritualità, alla Vergine, per la salvezza del mondo. Nelle situazioni di calamità non ci sono distinzioni di sesso, credo, razza, religione; tutti debbono ricorrere al cielo per implorare l'aiuto divino sulle nazioni così devastate. Questa è una pratica antica, spontanea e naturale che dovrà prevalere sull'istinto e la cultura di morte, così diffusa nel mondo contemporaneo, se vogliamo davvero evitare il pericolo di uno spargimento di sangue, che già si profila all'orizzonte.

venerdì 21 ottobre 2011

riforma degli studi teologici

Le ultime vicende, la protesta comprensibile degli indignados, la incapacità dei governi di far fronte alla crisi, che è per molti aspetti strutturale ed irreversibile, come dimostra il caso paradigmatico della Grecia, simbolo di una civiltà forse al tramonto, la stessa corruzione nella sviluppatissima Cina, che senz'altro deve il suo sviluppo alla adattibilità all'attuale contesto di mercato della sua logica tradizionale del potenziale e non certo alla lungimiranza del governo cinese, indicano universalmente uno scadimento della classe politica, proprio laddove paradossalmente si cerca di ribadire una legittimità di una direzione politica della economia, che altro non è, rebus sic stantibus, se non l'espressione di un desiderio di elites improvvisate, (sempre più ampie fasce della popolazione hanno conquistato comportamenti opportunistici, deponendo la zappa e improvvisandosi pastori), di non perdere la fetta di benessere conquistata in questi anni più con una forza ubu che con con la razionalità richiesta dal buon funzionamento del mercato capitalistico. In tale contesto, gli esiti per una svolta in senso positivo, oltre che dall'ironia della monarchia (essere poveri sì, ma con dignità), che sarebbe forse la soluzione più "realistica", una vera svolta della situazione potrebbe provenire da una ripresa di serietà degli insegnamenti provenienti dalla religione. Nei momenti di crisi la religione e tornare alle origini sono le uniche ipotesi praticabili, soprattutto da parte della elites che detengono il potere e da parte dell'intero corpo sociale, direi; però mentre la scienza diventa sempre più complessa e capace di mostrare scenari nuovi, la elites politico-religiosa continua a mantenersi su un livello di formazione, e mi riferisco qui alle facoltà teologiche, piuttosto approssimativa. Manca ancora una ricerca che possa equiparare gli studi teologici a quelli delle altre discipline scientifiche, mantenendo un livello di comprensione di basso profilo atto solo a favorire la comunicazione fra i poteri, ma incapace di governare  i circuiti complessi e caotici della economia e della società globalizzata, nel momento stesso in cui più forte se ne richiama la necessità di regole per un suo governo. Non conosco bene ancora gli esiti cui porterà il cosiddetto "processo di Bologna", ma a parte un rinnovato patto tra "trono" (scusate un trono un pò buffo quello della repubblica) e altare, frutto solo della comune corsa al potere, non mi sembrano ci sia segni significativi atti a dimostrare un reale cambiamento delle cose. La religione continuerà ad essere probabilmente una farsa alimentata dall'ateismo pratico e dallo scandalismo ipocrita, il potere cercherà di difendere le sue poltrone ed i suoi privilegi, della serie si salvi chi può, ma non vedo all'orizzonte nessun segnale positivo, che indichi che in qualcuno ci sia davvero la volontà di far sì che il bene comune sia nient'altro che un banale slogan della farsa di questa religione. Va bene che c'è il dottorato di ricerca, ma se nessuno finanzia la ricerca, a cosa serve, mettere un gallone in più, se tutto in sostanza rimane come prima, cioè la religione è ancora l'oppio dei popoli?