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lunedì 28 febbraio 2011

evento dell'amicizia ebraico-cristiana di Firenze

Ebrei, cristiani e musulmani: itinerari in dialogo


RELIGIONE E VITA QUOTIDIANA
I° INCONTRO


Mercoledì 9 marzo 2011
ore 21.00

presso Auditorium Stensen
Viale don Minzoni, 25/C


La Moschea per la Città
conoscere per condividere

                                     Ne parlano:        Izzeddin Elzir                                          
                                           Francesco Margiotta Broglio                                   
                                                      rav Joseph Levi
                                                     Marco Bontempi                                        
                                                     Mario Primicerio
                                             e      Comune di Firenze                                      
   
                                              Moderatore:
                                                        Pavel Gajewski  


                     
Casella di testo: L'uomo di fede 
sa bene cosa rappresenti la
dimensione della concretezza. 
Essa non è affatto separata dalla sua spiritualità, 
ma ne è anzi un aspetto fondamentale.
Una religione profondamente vissuta riesce a rivelare l'uomo a se stesso, vivificando ogni sua facoltà e assegnando un senso profondo 
ad ogni momento
della sua esistenza.
La vita quotidiana 
si sottrare così 
all'ansia del puro passare, 
per trasformarsi 
in un cammino, 
di cui si sa che nulla, 
ma proprio nulla, 
andrà  perduto.
                     

domenica 6 febbraio 2011

poesia

I demoni si avventano sul
tuo corpo e straziano l'ultimo
alito di vita: Tu li respingerai
con la forza del Rosario, con
la potenza esplosiva dell'Eucaristia.
Se il male ti coglierà vecchio
e ansimante, l'ultimo respiro
 sarà quello della croce
che ci rende simili
alla Verità, che
tanto stenta a trovar
posto fra gli uomini.
Se il Malvagio ti vuole umiliare,
la Gloria della Croce è il tuo scudo,
quella che attesta la Tua appartenenza
al Cielo. Se sei diventato estraneo
agli uomini e fosse anche
agli angeli, sappi che analoga
sorte è toccata ai santi ed ai giusti
del Primo testamento. E così la vita,
va,
rotolandosi dall'eternità
senza apparenza di imparare nulla,
forte dei suoi automatismi,
dimentica di coltivare quell'anima
per cui siamo creati e redenti.

venerdì 7 gennaio 2011

Santo del giorno, calendario domenicano

Oggi l'Ordine domenicano ricorda San Raimondo di Penafort, nato da nobile famiglia catalana nel castello di Penafort. Dedicò la giovinezza agli studi umanistici. Brillante carriera, a 30 anni era già professore universitario fu conquistato dall'ideale domenicano. E qui diventa addirittura Maestro Generale, cioè successore, il secondo, di San Domenico. Molto incline all'umiltà dopo due anni ottiene l'esonero e si dedica nella sua nazione alla conversione di ebrei e mori. Fu penitenziere di papa Gregorio XI e confessore del re Giacomo I di Aragona. In letteratura è noto per aver steso su incarico di Gregorio XI la raccolta dei decretali pontifici, capolavoro di diritto ecclesiastico. Un santo davvero a 360 gradi, dato che ebbe tempo anche per farsi amico e patrocinatore dei poveri e sofferenti.

eucaristia

Nella temperie culturale moderna, con la recezione del metodo storico-critico, anche da parte cattolica, la demitizzazione, per non parlare poi delle scoperte archeologiche che mostrano l'inconsistenza, almeno sul piano storico, di alcuni episodi biblici e più in generale a causa della impostazione culturale prevalente data dalla moderna conoscenza scientifica si stanno delineando, non necessariamente come conseguenza diretta, ma almeno al limite, dei percorsi culturali volti a negare la stessa esistenza storica di Gesù. A questo proposito vorrei invitare quanti si stanno incamminando in questa via sbagliata a preferire alle elucubrazioni di certe teorie, pur sempre soggettive (visto che lo stesso Bultmann affermava che non potremo mai sapere niente su Gesù), l'esperienza della Eucaristia, di cui ad esempio l'ultimo dei Padri della Chiesa Occidentale, Isidoro di Siviglia, sottolinea con particolare forza il carattere di "res", in quanto sacramento che veicola la presenza reale ed effettiva di Gesù Cristo tra noi, in maniera quasi sensibile, oserei dire, ancor oggi.

giovedì 6 gennaio 2011

dalla Usl con furore

A me sembra che il popolo ebraico con il dilagare del freudismo (forse anche loro si sono stancati, hanno imparato dalle esperienze!) hanno perso la loro funzione di popolo sacrificale. Non voglio dire che essi abbiano perso le benedizioni dei Padri, tutt’altro, ma certo, ora, che la psicanalisi rappresenta la moderna Inquisizione, noi terremotati del sistema siamo il nuovo popolo che si immola per le follie dell’umanità.

sabato 1 gennaio 2011

stasera voglio dirvi questo

Fratelli miei sò che la vita è difficile e non voglio tediarvi oltre il lecito. E' passato un secolo con due guerre mondiali e lo sterminio degli ebrei. Oggi la scienza mette in ridicolo alcune verità contenute nella Bibbia o almeno si palesa che esse sono espresse con una mentalità molto lontano dalla nostra. Anche le autorità tradizionali nel campo del pensiero dimostrano molti buchi: penso solo allo stravolgimento della cosmologia antica apportata dal moderno pensiero scientifico. Oltre alle vocazioni sacerdotali e religiose, che forse rappresentano ancora l'unico angolo ancora appetibile di felicità, pur sempre relativa perchè, se non altro, è molto difficile essere felici tra gente condannata alla tristezza, bisogna dire che la vita dei laici è anch'essa piuttosto triste perchè anch'essa condannata ai dettami di una scienza, quella economica, che è triste di sua natura, secondo la arcinota definizione di Carlyle. In tutto questo quadro per nulla entusiasmante voglio mettere sul piatto una proposta pratica. Ad esempio siamo adesso in un periodo di forte disoccupazione. A molti manca il lavoro; la promessa numero 7 al Beato Alano de la Roche recita testualmente: "Ciò che chiederai con il Rosario lo otterrai". Il lavoro non è tutto, ma parliamoci chiaro, lo stesso Evangelo, quando parla di trovare la vita, spesso usa il termine greco Zoe, che si capisce bene, anche nella etimologia della nostra lingua, richiama alla vita biologica ed animale. Fratelli capisco il vostro disappunto, anch'io avrei sperato e disperatamente sogno qualcosa di meglio, ma bisogna riconoscere che questa dimensione è importante. Perchè allora non farsi avanti con fiducia verso la vita, sostenuti dalla preghiera del Rosario.
Ok, pregate per me perchè io stesso riesca a mettere in pratica questa parola, visto che ho a carico due figlie, e non solo!
Buon anno a tutti, nella festa della nostra grande Madre Maria.

domenica 28 novembre 2010

il toro di Polsi

A Polsi in Calabria c'è un santuario costruito intorno alla croce rinvenuta da un mite toro che aveva scavato profondo sulla terra. Anche chi cerca la Sapienza è simile a questo toro di Polsi che scava a fondo per trovare la Sapienza, ma alla fine si accorge che dovunque si volge trova solo la croce. Lo sforzo vero della Sapienza diverrà allora quello di trarre una filosofia da questo legno benedetto.