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venerdì 12 agosto 2011

Rosario preghiera di pace e per la pace

La pace è senza dubbio una delle aspirazioni più profonde che salgono dal cuore dei popoli. In questa direzione un aiuto fondamentale viene dalla preghiera ed in particolare dal rosario, e questo per più motivi. Anzitutto il rosario è la preghiera che ci insegna la Sapienza di Cristo e questo è pace interiore e forza nell'affrontare le difficoltà della vita, una forza soave, capace di imporsi anche sugli altri, a vantaggio comune. Non nascondo che forti perplessità alla associazione rosario-pace si possano levare legittimamente da alcune voci critiche,k quando sottolineino, fino a tempi recenti, che quando si parla di rosario si pensa subito ad un'arma e quindi ad uno strumento per la guerra. In realtà il rosario è la preghiera di tutti ma primariamente la preghiera dei deboli e dei poveri, come testimoniato dal suo impianto mariano che valorizza al massimo tutto questo afflato kenotico e "debolistico" del pensiero contemporaneo, conciliando kenosis, tenerezza, affettività e sapienza, senza cedere all'urto dell'eresia e di un pensiero relativitista dimentico della verità e come tale di idee forza, il quale, pur avendo stimolato in senso positivo il pensiero cattolico contemporaneo, rischia di giocare il ruolo di una deriva critica che poco aiuta all'avanzamento della vita e del pensiero. A testimonianza di questa evoluzione in atto nel pensiero cattolico, cui senz'altro hanno giovato certe attestazioni critiche verso la gerarchie cattoliche spesso improntate alla guerra ed alla violenza, ben superate dalle impostazioni del Concilio Vaticano II, cito un messaggio della Madonna di Medjugorie, che si riferisce esplicitamente al rosario come preghiera per la pace:
MESSAGGIO DEL 25/01/1991 "Cari figli, oggi come mai prima vi invito alla preghiera. Che la vostra preghiera sia preghiera per la pace. Satana è forte e desidera distruggere non solo la vita umana, ma anche la natura e il pianeta su cui vivete. Perciò, cari figli, pregate per poter essere protetti attraverso la preghiera con la benedizione della pace di Dio. Dio mi ha mandato tra Voi per aiutarvi. Se volete, afferrate la corona del Rosario; già, solo il Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita. Io vi benedico e rimango con Voi finchè Dio lo vuole. Grazie perchè non tradirete la mia presenza qui. Grazie perchè la vostra risposta serva al bene ed alla pace. Grazie per aver risposto alla mia chiamata".

venerdì 15 luglio 2011

Famiglia domenicana, comunicato Commissione Iustitia e Pax sulla recente manovra economica

La manovra economica in discussione alla Camera colpisce, non per la prima volta, le famiglie e le persone più deboli.
In un contesto economico-sociale assai critico  - in cui la famiglia è obbiettivamente alla base del welfare italiano, tamponando le insufficienze delle istituzioni pubbliche, centrali e locali, circa i giovani disoccupati, gli anziani e gli ammalati -  ci indignano i tagli lineari delle agevolazioni fiscali, seppur per il 2013-2014, riguardanti persino i figli a carico e le spese sanitarie. Ma anche la stabilizzazione, per l’immediato, degli aumenti provvisori delle accise sui carburanti, che porta complessivamente le tasse sul carburante al livello più alto dal 1995, è una ver’e propria stangata per consumatori e imprese.
Ci appare, peraltro, paradossale che chi ha chiesto ed ottenuto il consenso elettorale promettendo « meno tasse per tutti » oggi non riesca a calibrare diversamente questa manovra, pur indispensabile per la tenuta dei conti italiani secondo i parametri dell’Unione europea.
Se, quindi, come ha dichiarato in queste ore lo stesso Ministro dell’economia, « la salvezza arriva dalla politica » e « la politica non può fare errori », auspichiamo una modifica sostanziale, se non sui numeri, sui primi destinatari della manovra stessa, che rischia di impoverire ulteriormente il c.d. ceto medio, dando l’impressione di risparmiare i ricchi di un Paese, in cui il 10% delle famiglie possiede il 44% della ricchezza nazionale.

Pertanto, si attivino specialmente quanti in Parlamento si dicono credenti, ricordando che per         « l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, io sorgerò - dice il Signore - » e  
« metterò in salvo chi è disprezzato »  (Salmo 11, 6).

               
                Commissione Nazionale della Famiglia Domenicana Pace Giustizia e Creato

lunedì 23 maggio 2011

presentazione libro Quarenghi

AMICIZIA EBRAICO CRISTIANA
ASSOCIAZIONE DIALOGHI
Martedì 31 Maggio
ore 20.45
Presentazione del libro:
Io ti domando
Storie dell'Antico Testamento
Sarà presente l'autrice
GIUSI QUARENGHI
Via S. Spaventa 4 / 6
(Zona Piazza della Libertà)

giovedì 12 maggio 2011

Madonnine piangenti

Sono stato oggi a San Quirico, il paesino dove la Madonna recentemente sembra aver lacrimato sangue. E con grande, anche se relativa, per chi conosce i nostri luoghi, sorpresa, ho potuto appurare che quasi nessuno in paese crede al miracolo. Intanto sono andato a vedere la Madonnina e sinceramente ho avuto una piccola mozione che mi ha avvertito sulla soprannaturalità del luogo. 
Il fatto che tutti, anche il prete, siano schierati contro il miracolo, mi sembra la cosa più irrazionale possibile, se penso al solo fatto che, in piena crisi, un paese di scalmanati, che stanno tutto il giorno ad aspettare l'arrivo di un turista, remano contro una occasione storica per far fiorire l'economia del luogo, oltre che ovviamente la spiritualità, fiaccata da decenni di quel vero e proprio rincitrullimento collettivo che è stato il comunismo, una accozzaglia di slogan senza senso cui non hanno mai seguito i fatti (ancora stò disperatamente cercando un posto dove si pratichi la comunione dei beni, ma non trovo che cristiani o anarchici, ma mai gli attuali governanti).
Se il miracolo dovesse venire confermato, cosa che mi sembra difficile, perchè anche Dio nulla può contro l'Homme revolte', così come è avvenuto sulla croce, sarà una vittoria di "Dio solo", come recita il motto del grande santo Maria Luigi Grignon di Montfort.
A presto, saluti.

venerdì 25 marzo 2011

perchè ancora queste stupide guerre

Mi chiedo perchè ancora dobbiamo imbarcarci in queste stupide guerre come quelle contro Saddam e ora contro Gheddafi, archetipo di tutte le guerre grandi e piccole, anche quelle tra di noi, le piccole guerre di quartiere, del razzismo, dell'esclusione sociale, dove l'unica logica è quella ridicola e vile del tutti contro uno. Dove gli interessi economici di piccoli e grandi potentati sono scambiati per l'interesse generale.
Qui con Saddam e Gheddafi poi c'è il trionfalismo della potenza di una civiltà ipertecnologica dove la potenza delle armi e del substrato economico nasconde un pauroso vuoto di valori in cui è normale per esempio fondere una catenina da comunione per comprare una i-pad o l'ultimo telefonino, insomma dove la frenesia consumistica si sostituisce ai valori eterni della Tradizione, per cui ci chiediamo realmente se questo modello di civiltà che vogliamo a tutti i costi esportare sia davvero benedetto agli occhi di Dio, cosa di cui c'è da dubitare assolutissimamente. Insomma anche il progresso tecnologico è importante e può migliorare la nostra vita, ma senza Dio tutto svanisce nel nulla. Mi fermo qui, lascio a Voi solo questo spunto di meditazione.
Un caro saluto a tutti.

martedì 15 marzo 2011

La stirpe di Maria

Un nugolo di opinioni discordanti si è levato sulla nobiltà delle origini della Vergine Maria: c'è chi l'ha considerata di stirpe regale, chi di stirpe sacerdotale, adducendo varie ragioni spesso dettate dal sentimento, più che da seria riflessione. Il grande Dottore San Tommaso di Aquino, sempre raccomandato dalla Chiesa, oltrechè particolarmente caro a noi domenicani (sebbene forse non sbaglieremmo anche se dicessimo che i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa, visto la sua trascuratezza più che altro tra i mediocri) risolve la questione con la solita semplicità unita a rigore teologico. Egli afferma quindi che la vergine Maria fu insieme di stirpe regale e sacerdotale. Fu di stirpe sacerdotale, perchè da parte di Elisabetta, definita da Luca sua parente, era delle figlie di Aronne, primo sommo sacerdote dell'ebraismo. I figli di Aronne erano una linea sacerdotale ricompresa nella più ampia porzione dei Leviti: essi si occupavano dei sacrifici rituali, mentre gli altri leviti avevano il compito ausiliario di cantare, di suonare e di assistere. Da parte del Padre invece la Vergine Santissima era della stirpe di David, come dimostra i fatto che vi era l'abitudine anticamente, presso gli ebrei di prendere in moglie una donna della propria tribù e della propria parentela e per giunta Giuseppe che era della casa di David non avrebbe portato con sè Maria a Betlemme per il censimento, se anche ella non fosse stata del solito casato.
Quindi riassumendo ella era di stirpe sacerdotale per la sua parentela con Elisabetta e di stirpe regale per il suo coniugio con Giuseppe.

martedì 8 marzo 2011

Viva Maria

Il rosario è davvero una cosa fantastica. Viva Gesù, Viva San Domenico, Viva Maria!